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Quaresima in santuario 2 marzo-13 aprile

DIOCESI DI TRIVENTO

SANTA MARIA DI CANNETO

QUARESIMA IN SANTUARIO

02 MARZO      –      13 APRILE

 

OGNI VENERDI’                     VIA CRUCIS ORE 16.00

OGNI DOMENICA                  VIA CRUCIS ORE 15.30

 

LUNEDI’ 14 MARZO               GIORNATA PENITENZIALE

SABATO 02 APRILE              GIORNATA PENITENZIALE

In queste due giornate i sacerdoti del Santuario insieme ad altri sacerdoti diocesani saranno a disposizione di quanti vorranno accostarsi al sacramento della riconciliazione, sia in alcune ore della mattina che nel pomeriggio, mentre in chiesa vi sarà la solenne esposizione eucaristica.

 

“QUESTO È IL MOMENTO FAVOREVOLE: APPROFITTIAMONE PER CELEBRARE IN MODO PIÙ DEGNO LA SANTA PASQUA MA, SOPRATTUTTO PER INIZIARE E CONTINUARE UN CAMMINO DI PIENA CONVERSIONE”

                                                                                                                        BUONA QUARESIMA

Inchiesta diocesana su Don Vittorio Cordisco

Con la solenne celebrazione del 31 ottobre 2019, nella chiesa Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore della Diocesi di Trivento (Cb) si è chiusa la fase diocesana dell’Inchiesta sulla vita, le virtù, la fama di santità e i segni del Servo di Dio, don Vittorio Cordisco, sacerdote, rettore di Seminario, vicario generale e parroco in Montefalcone nel Sannio.

L’Inchiesta, fortemente voluta dalle Sorelle Francescane della Carità, fondate dal Servo di Dio, è iniziato nel 2015 con l’Editto per la causa di beatificazione e canonizzazione emesso dall’allora Vescovo della Diocesi triventina, mons. Domenico Angelo Scotti.

Dopo i primi atti iniziali, la fase diocesana è iniziata solennemente il 22 maggio 2015 nella chiesa parrocchiale di Montefalcone nel Sannio, ove don Vittorio Cordisco è stato parroco per 38 anni, dal 1946 al 1974, anno della sua morte.

In quell’occasione è stato costituito il Tribunale diocesano, formato dal Delegato episcopale, don Alfonso Cerrone, dal Promotore di Giustizia, mons. Luca Mastrangelo e dal Notaio Don Erminio Gallo.
Il compito del Tribunale è stato quello di raccogliere le testimonianze di coloro che hanno conosciuto il Servo di Dio: suore, familiari, alunni e fedeli della parrocchia. Si sono raccolte tutte le informazioni sulla vita di don Vittorio Cordisco, sulla sua infanzia, anche se molto lontana e con pochi testimoni diretti, sulla sua adolescenza e giovinezza, la decisione di diventare prete, la vita in seminario; in modo particolare il Tribunale si è soffermato sul suo ministero come Rettore del Seminario e poi come parroco del suo paese d’origine e la decisione di fondare una Congregazione di suore per far fronte ai bisogni spirituali e materiali della sua parrocchia, che usciva martoriata dal secondo conflitto mondiale.

I membri del Tribunale hanno ascoltato e trascritto racconti di episodi particolari del Servo di Dio, che fanno trasparire le sue virtù: l’amore per i poveri, la grande carità, la fede granitica e la fedeltà alla Chiesa e ai Superiori.
A contatto con i testimoni è cresciuto anche nei membri del Tribunale la conoscenza, l’amore e l’ammirazione per questo sacerdote, fedele e generoso nel ministero, pieno di fede e di zelo per le anime a lui affidate.

Nel contempo è stata costituita anche la Commissione storica per la ricerca delle prove documentali su Don Vittorio Cordisco: documenti sugli studi, attestazione sulla sua condotta, le meditazioni, le omelie, le lettere del Servo di Dio e gli scritti sulla sua persona, dopo la morte. Le commissioni hanno lavorato alacremente e con impegno anche se affrontando difficoltà e rallentamenti dovuti a motivi di diversa natura.

Tutta l’Inchiesta si è conclusa con la raccolta di tutto il materiale e la sua pubblicazione. L’atto conclusivo è stata la chiusura della fase diocesana dell’Inchiesta con la stesura degli ultimi atti e la confezione dei plichi sigillati con i documenti da mandare alla Congregazione per le Cause dei Santi a Roma.

Sicuramente questo avvenimento ci spingerà a conoscere meglio la figura di questo sacerdote, vissuto in altre epoche, anche se non molto lontano da noi, e a seguire i suoi esempi e a vivere le sue virtù. E’ e sarà un momento di crescita per la Diocesi, per le Sorelle Francescane della Carità e per tutto il nostro presbiterio.